Miveg 2024: grazie!
Nona edizione, il Festival più grande di sempre.
Alla fine ce l’abbiamo fatta.
Anche se, fino in fondo, non pensavamo di riuscirci così bene, è accaduto.
Il Miveg più grande di sempre è stato un successo. Grandioso. Definitivo.
In quasi 14 mila ci avete raggiunte, una marea inarrestabile, continua senza pause, composta, senza ingorghi, o troppe code.
La nostra accorata strategia per evitare attese interminabili ha dunque retto, tutto è andato liscio ed è fluito nella giusta direzione.
Così torniamo a voi felici ed emozionate per ringraziare ciascuna delle 14 mila persone passate da lì.
Chi veniva da vicino.
Chi ha fatto tanta strada per esserci.
Chi ha preso l’aereo.
Chi è venuto da solo, chi ha trascinato amici e parenti.
Chi era solo curioso, chi attendeva con ansia l’appuntamento, chi, semplicemente, passava di lì per caso.
Chi vagava in cerca di formaggi.
Chi ha seguito tutte le conferenze senza scappare.
Chi ha ballato e cantato.
Chi ha urlato a squarciagola.
Chi ha pianto senza farsi vedere.
Chi si è illuminato di gioia.
Chi si è acceso di rabbia.
Chi è stato preso da rimpianti.
Chi ha deciso di cambiare.
Ringraziamo tutte e tutti, ognuno e ognuna senza esitazione.
Perché a Miveg cerchiamo, umilmente, eppure con sogni visionari pieni di grandezza, di dare forma, immaginare, pensare e, di tanto in tanto, tradurre in realtà, il mondo che vorremmo.
Lo facciamo con passione sincera, talvolta assaliti dall’incertezza, ma, sempre, in incessante ricerca.
Tentiamo, goffamente, come fanno gli altri animali, per prove ed errori a costruire e migliorare la realtà.
Quando l’esperimento riesce è un’esplosione di gioia che travolge luminosa, traboccante di fiducia e speranza.
Come in questi giorni.
In cui, insieme a voi, abbiamo realizzato un assaggio di universo capovolto.
Oltre a ringraziare chi ci è venuto a trovare decretando il successo di quest’anno, non possiamo non fare una nota di merito per tutte le persone che questo festival lo hanno costruito.
Grazie quindi a chi ha fotografato, ripreso, tirato cavi, aggiustato microfoni, parlato, cantato, spazzato, pulito, lavato, asciugato, pelato, cotto, grigliato, fritto, assemblato, venduto, gestito, versato, supportato, accompagnato, presentato, ballato e … dispensato sorrisi e abbracci.
Sappiamo che è stato sfiancante ma grazie di non aver mai mollato!
Siete state come sempre una forza!
Grazie ai tatuatori Amanzio, Tiziana CircleDuFreak, Xmartino Tattoox, Taty Tattoo, Juri Tattoo, Victoria Dim Sum, Ago Scortese, Ilaria Tagliabue, Davide Pialorsi, Valentina Granata Tattoo e Destro.Tattooer che, anche quest’anno, hanno instancabilmente disegnato la vostra/nostra pelle devolvendo tutto l’incasso agli animali rifugiati!
Grazie a Carrie Badu e Silvia Molè per un programma bellissimo, audace, a tratti poetico e sempre emozionante.
Grazie a relatori e relatrici che hanno condiviso con noi intuizioni, sapere ed esperienze.
Voi siete i tanti semini che vogliamo gettare, con orgoglio e determinazione, anche in mezzo al deserto.
Grazie ai santuari, l’avanguardia del movimento di liberazione animale, il cuore nel cuore di questo Miveg, grazie a tutte amiche, sorelle e compagne 
Grazie agli espositori. Importantissimi. A cui quest’anno abbiamo dedicato maggiore spazio, speriamo davvero siate stati bene e di rivedervi il prossimo anno.
Grazie a @Fermaggio, La Vegana, alla La compagnia della polenta e a Eleonora, Vito Sammatrice e @kobo.vegan per aver reso più varia che mai, la proposta food di quest’anno.
Grazie ai media partner FVmagazine e RadioVeg.it e a Silvia Premoli , instancabile ufficio stampa per averci aiutato a farci conoscere.
Grazie ovviamente agli sponsor. Ai “big five” capitanati da @Amorum: Pangea Food , Dall’Albero , Revo Foods , Food Evolution e a V-label Italia , secondo anno con noi! Gli sponsor ci danno sempre un’importante aiuto per far partire i lavori del festival.
Per ultimi come sempre, ma non ultimi ovviamente, lasciamo i ringraziamenti alla crew di Vitadacani. Un gruppo di sognatori, disperati e innamorati che credono e lottano perchè tutto possa ancora accadere.
Ci vediamo nel 2025!

























